Across Chinese Cities – Beijing

Evento Collaterale della 14. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia

Beijing Design Week con la collaborazione di Dontstop architettura presenta “Across Chinese Cities – Beijing”, un’inedita ricerca sulla trasformazione spaziale della città di Pechino sviluppata sul case study del quartiere storico di Dashilar. Amplificando la radicata conoscenza del passato architettonico della città a partire dagli inizi del 1600, la mostra ritrae quei processi di adattamento che si sono mantenuti costanti nel tempo e che restano paradigmatici per molte città contemporanee come Pechino.

“Across Chinese Cities – Beijing” è una conversazione tra costruzioni e comunità sul tema di un’architettura di resilienza e di relazioni che rivelano l’unicità della città di Pechino e dell’area di Dashilar.

La mostra sviluppa il tema lanciato da Rem Koolhaas “Absorbing Modernity” esaminando il processo e i fattori di mutazione che nei secoli hanno dato forma alla storia urbana di Pechino e che qui sono posti a dialogare attraverso due sezioni giustapposte: “Across City Sections” e “Across Dashilar”.

La collocazione spaziale delle due componenti della mostra è volta a far scaturire i riferimenti e gli elementi di contrasto tra le macro trasformazioni della città in un arco temporale di 100 anni, nonché i micro fattori di cambiamento che attraversano la storia di Dashilar sin dalla sua edificazione come “città esterna” durante la dinastia Yuan. “Across City Sections” presenta una panoramica sulle mutazioni urbane di Pechino attraverso un’installazione che si sviluppa in una mappa della città e in una linea temporale di cinque momenti storici chiave, che si svolgono per una lunghezza di 7 metri l’uno con modelli di stampa 3D in scala 1:500. All’interno di tali sezioni spazio-temporali, il centro immutato della Città proibita e le grandi trasformazioni del tessuto urbano sono poste in contrasto con i mutamenti in piccola scala di Dashilar, testimoniandone la capacità di adattamento attraverso momenti storici cruciali: 1488: fondazione di Dashilar, 1914: costruzione di Xiang Chang District, 1958: inaugurazione di Piazza Tian’anmen, 1992: inaugurazione di Henderson Centre primo shopping mall, 2014: Pechino oggi. Il dialogo spaziale concepito tra la mostra nel suo insieme e l’installazione centrale intende offrire una prospettiva unificata e sincronica sulla città di Pechino e di evidenziarne gli stili, le pratiche e gli elementi di resilienza che si sono mantenuti nel tempo in un processo di ri-affermazione di una stretta relazione tra l’essere umano e l’ambiente edificato.

Bilanciando la linearità cronologica della sezione centrale, “Across Dashilar” traccia un percorso circolare di esplorazione che va a complementare l’excursus storico lungo i quattro crocevia temporali – la dinastia Yuan, le epoche Ming e Qing, le riforme economiche degli anni Ottanta e Novanta, il XXI secolo – attraverso un viaggio antropologico nella sua storia come spazio di alterità autonoma.

Situata nella zona sudovest di Tian’anmen, Dashilar è un quartiere densamente popolato composto da cortili e vicoli (hutong) tradizionali dove storicamente le gerarchie comportamentali e spaziali sono state spesso sovvertite. In tale ambiente fiorirono un artigianato specializzato, case editrici e compagnie teatrali che sin dalla dinastia Ming hanno reso la zona il cuore culturale e commerciale della capitale. Attraverso sette cornici tematiche “Across Dashilar” restituisce il groviglio delle dinamiche socio-culturali, delle ecologie economiche e dei fattori politici che hanno dato forma alle caratteristiche architettoniche e sociali che per lungo tempo sono rimaste intatte da metodi di rivitalizzazione urbana.

La mostra presenta per la prima volta materiale fotografico unico e documentazioni storiche raccolte con la collaborazione di Sans Practice, studio di base a Pechino. Le immagini grafiche presentate tracciano lo sviluppo di Dashilar da villaggio esterno alla città imperiale a distretto storico a rischio della metropoli globale. La serie di case studies presentati spaziano da tipologie di costruzione, industrie tradizionali e punti di intrattenimento quali teatri e case da tè, a incursioni nei temi della tutela e dei diritti di proprietà, andando a contestualizzare i più di 20 progetti che si snodano nell’area circolare.

Parte dei progetti interdisciplinari presentati sono il risultato di tre anni di cooperazione tra Beijing Design Week e Dashilar Platform con il supporto del distretto municipale di Xicheng. Tali lavori sono stati realizzati da vari studi e creativi in risposta all’ecosistema infrastrutturale e comunitario dell’area come parte di un progetto di rivitalizzazione basato su un “approccio nodale” di coinvolgimento tanto della comunità quanto dell’intervento urbano.

Le proposte sotto la cornice di Dashilar Pilots di reMIX Architecture, People’s Architecture Office e Matali Crasset mirano ad attivare soluzioni per un restauro dinamico, un ri-utilizzo adattivo e interventi non invasivi di siti esistenti nell’area. Allo stesso modo il progetto “Micro Hutong” di Zhang Ke, già realizzato, va a interagire con il contesto di alta densità di hutong come spazio comunitario per i residenti. Tali progetti sono accompagnati da una selezione di lavori su differenti tipologie di media che spaziano dalla fotografia (come la documentazione di Jia Yong che ha immortalato trent’anni di vita negli hutong), sound art, video (come i ritratti fissi e in movimento di resilienza dell’ambiente umano e architettonico; l’esplorazione di Varvara Shavrova nell’arte drammatica dell’opera di Pechino), animazioni (la fugacità delle mappe degli hutong e della loro accuratezza topografica espresse nel cortometraggio commissionato a Instant Hutong), applicazioni interattive (l’indagine di Meta:Hutong sull’hutong come laboratorio per la produzione di conoscenza), al co-design (i laboratori creativi di People’s Architecture Foundation con i bambini e le scuole del vicinato) e progetti di cooperazione con i residenti e gli artigiani locali (le sperimentazioni di innovazione sociale realizzate con i proprietari di attività commerciali della zona elaborate dagli studenti dell’Istituto di design di CAFA e Lava Design Agency).

Inoltre un programma di film presenta alcuni documentari e la proiezione speciale di “Beijing on Film – 1980s-1990s” curata da Xie Meng, che esamina la narrazione della città di Pechino, insieme ai suoi paesaggi e gli abitanti, in cinque film dagli anni Ottanta fino all’inizio del secolo. Cortili dei caseggiati, saune, fiere del tempio, bricchette di carbone, scorte di cavoli cinesi per l’inverno, piccionaie…si tratta di pellicole che restituiscono gli elementi essenziali di una Pechino che sta gradualmente scomparendo dalla memoria e dalla vita pubblica.

L’allestimento concepito da Dontstop architettura e Omri Revesz studio si adatta alle due scale affrontate dal progetto di ricerca. In “Across City Sections” il visitatore è invitato a camminare tra i grandi modelli tridimensionali della città, come attraverso “canyon urbani”, mentre in “Across Dashilar” una sottile struttura in acciaio ricrea la dimensione della strada, luogo paradigmatico dello storico quartiere.

Risultato della collaborazione con la municipalità di Venezia, la partecipazione di Beijing Design Week alla Biennale di Venezia 2014 rappresenterà inoltre un primo passo all’interno di un programma triennale di collaborazione culturale e scambio tra le due città.

 

DETTAGLI
  • Progetto:  Across Chinese Cities – Beijing
  • Luogo: Venezia, Italia
  • Anno: 2014
  • Organizzazione: Beijing Design Week
  • Curatori: Michele Brunello (DONTSTOP architettura) and Beatrice Leanza (Beijing Design Week)
  • Installazione speciale: Ma Yansong
  • In collaborazione con: Dashilar Platform, Neill Mclean Gaddes, Yijing Xu
  • Partecipanti: Per “Across City Sections”: Dontstop architettura – Per “Across Dashilar”: Abitare China magazine, Approach Architecture, CAFA – Central Academy of Fine Arts, Matali Crasset, CYJO, Instant Hutong, Nippon Design Center, LAVA design agency, Lumalu, Meta:Hutongs, People Architecture Foundation, People’s Architecture Office, reMIX Architecture, SANS practice, Varvara Shavrova, Standardarchitecture, Studio Ramoprimo + MDDM Studio, The DaZhaLan Project (Cao Fei and Ou Ning), Jia Yong, MAD Architects, Michael Young, Hua Xinmin, Cui Yong
  • Coordinamento: Beijing Gehua-Rizzoli Design Communication Co.,Ltd – DONTSTOP architettura (Michele Brunello e Marco Brega) – GA Holding Beijing Dashilar Investment Limited
  • Consulenti Senior: Ma Yansong, Stefano Boeri, Wu Chen, Wu Wenyi, Fang Zhenning, Zhu Xiaodi, Zhang Ke, Chen Zhanhui, Kengo Kuma, Cai Hongyan, Zeng Hui, Wang Zhizhong, Jia Rong
  • Allestimento: DONTSTOP architettura (Michele Brunello and Marco Brega) with Omri Revesz studio. Team: Silvia Bertolotti, Giorgio Donà, Caterina Fumagalli, Massimiliano Savino, Shilong Tan, Giuditta Vendrame, Yibo Xu and the collaboration of Donatello De Mattia
  • Sponsor ufficiali: Shanghai Zendai Group, Sunshine 100 China Holdings ltd.
  • Con il supporto di: Beijing Municipal Commission of Urban Planning, Xicheng District People’s Government of Beijing Municipality, Beijing Industrial Design Center, Embassy of Italy in Beijing, Fondazione Italia Cina, City of Venice–Venice Expo Committee
  • Si ringrazia per l’installazione “Across City Sections”: Xichen Zhang, Associate Professor, School of Design, Jiangnan University, China, Fabbricazione digitale: Fablab Venezia, Stampanti 3D Made in Italy: Wasp

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