TORRE – ABITARE IN MAGGIOLINA

Le torri residenziali costituiscono una rinnovata tipologia nel panorama Europeo, dopo la loro massiva diffusione in America e Asia a cavallo del millennio. Nell’immaginario europeo la torre residenziale urbana, a differenza delle torri ospitanti servizi, era associata gli agglomerati modernisti e popolari, perlopiù periferici. Solo alcuni recenti interventi, a Milano ad esempio Porta Nuova, hanno introdotto la torre residenziale urbana nel catalogo delle tipologie che possono ospitare abitazioni pregiate e dignitose.
Come creare una torre residenziale innovativa e a un costo che non la posizionasse nella categoria degli immobili di lusso?
L’intervento di Maggiolina cerca questo obiettivo massimizzando le innovazioni progettuali, tecnologiche e processuali del progetto.
Nel caso della torre, che presenta 15 piani residenziali, il concept architettonico proponeva una sovrapposizione di una serie di 16 plateu, quasi dei plan libre, dove articolare il perimetro dell’abitazione e dei suoi spazi aperti in dialogo con il futuro abitante. La sagoma di ogni singolo piano può cambiare adattandosi alle esigenze degli interni senza intaccare, anzi migliorando, l’immagine esterna dell’edificio.
Questa flessibilità distributiva è resa possibile dalle più avanzate tecnologie di costruzione, struttura in acciaio e tamponamenti a secco con sistema di impianti che si muove solo a soffitto o pavimento, e da una progettazione integrata in BIM fin dalle prime fasi. DONTSTOP ha interpretato la sfida che il BIM lancia agli architetti come uno stimolo a esplorare nuove potenzialità degli spazi, altresì un rapporto nel quale si sperimenta una nuova dialettica con gli altri attori del progetto (ingegneria e project managment ma anche clienti e impresa di costruzione).
Una torre che rappresenta lo stato dell’arte ai massimi livelli nell’innovazione del processo di progettazione e costruzione, il cui risultati sono un architettura sperimentale ma controllata. La torre è una risposta ai desideri contemporanei quali spazi aperti, verde, personalizzazione degli spazi interni, performance energetiche e massima sostenibilità dell’edificio, costi di costruzione e manutenzione accessibili.
Un edificio che riflette queste caratteristiche nella sua architettura, che reinterpreta la modularità ossessiva degli anni ’60 e ’70 reinterpretandola in chiave contemporanea e variata, che usa stilemi e proporzioni in dialogo con le architetture del Moderno Milanese del dopoguerra, che racconta come oggi è possibile disegnare rispondere ai più svariati desideri e stili di vita tenendo connesse l parti differenti.

DETTAGLI
  • Progetto: Abitare in Maggiolina
  • Luogo: Milano, Italia
  • Anno: 2016
  • Team: Michele Brunello e Marco Brega (Partners) con Alessandro Agosti (project leader)
  • Zhang Xu, Olga Massaro, Jacopo Nori, Mattia Depredati (team)
  • Cliente: AbitareIn

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