GARDENS – ABITARE IN MAGGIOLINA

Il masterplan dell’intervento che propone l’edifico del Garden, lungo quasi 100 metri e alto 40, pone in prima battuta un problema di scala urbana.

Nel contesto di Maggiolina gli edifici del tessuto urbano adiacente presentano volumetrie simili, ma l’impatto generale sulla scala della città potrebbe risultare invasivo. Per limitare l’impatto volumetrico la prima strategia è stata quella di scomporre l’edifico in edifici più piccoli e sovrapporli a scacchiera, limitando così l’effetto “muro” e creando un prospetto variegato e movimentato. Lo sviluppo del progetto ha poi integrato le innovazioni processuali e tecnologiche che l’intervento mette in campo, simili a quelle della Sky tower. La sintesi finale delle ricerche progettuali è stata quella di impostare delle doppie altezze “percettive” nel prospetto che, sfalsate, potessero minimizzare l’impatto in altezza privilegiando lo sviluppo e la percezione orizzontale. Questo volumi sono stati poi scavati per dare spazio alle logge al cui interno si affaccia il prospetto dell’abitazione. La stessa flessibilità e personalizzazione della pianta che è garantita dai “plateu” della torre, qui è garantita dal funzionamento a fisarmonica della profondità del prospetto. Le cornici che disegnano i volumi a doppia altezza rimangono invariate ma i tamponamenti verticali che chiudono la casa possono slittare in avanti o indietro rispondendo alle esigenze di personalizzazione degli spazi del cliente, dando un valore aggiunto all’immagine esterna dell’edificio che risulta variegata e vibrante all’interno di un perimetro con un disegno unitario e calibrato. Le linee sono fisse i volumi si muovono, e questo sistema di facciata risulta contemporaneamente complesso ed essenziale, poiché ogni elemento ha una precisa funzionalità. Il volume così frammentato si solleva dal suolo di 8 metri, lasciando spazio agli spazi di risalita e gli spazi comunitari al piano terra e mezzanino che occupano una porzione ridotta dell’impronta a terra. Gli spazi rimanenti del ground floor sono interamente ricoperti di verde rampicante, minimizzando la composizione dell’attacco a terra dell’edificio e librando in maniera autonoma i volumi scomposti del prospetti. Un edificio il cui “prospetto variabile” racconta i variegati desideri, possibilità e stili di vita degli abitanti di oggi.

DETTAGLI
  • Progetto: Abitare in Maggiolina
  • Luogo: Milano, Italia
  • Anno: 2016
  • Team: Michele Brunello e Marco Brega (Partners) con Alessandro Agosti (project leader)
  • Zhang Xu, Olga Massaro, Jacopo Nori, Mattia Depredati (team)
  • Cliente: AbitareIn

Share this!

Subscribe to our RSS feed. Tweet this! StumbleUpon Reddit Digg This! Bookmark on Delicious Share on Facebook