MEET IN MILANO

L’etimologia della parola crisi deriva dal greco antico e vuol dire separare. Per reagire alle paure odierne l’allestimento di Meet in Milano vuole invece tenere assieme.Negli spazi dell’ex Ansaldo si tengono assieme luoghi lontani, mostre eterogenee, oggetti difformi, eventi svariati, ma sopratutto si congiungono persone diverse.

Milano durante il salone apre i suoi spazi, trasforma gli interni in esterni, si lascia conoscere e percorrere, diventa l’hub del mondo del design. In questi flussi avvengono scambi commerciali, si soddisfano le proprie curiosità, si impara, si conosce e soprattutto ci si scambia opinioni. Ma, dove si possono avere dei dialoghi? Dove ci si siede? Dove possono nascere nuove idee?

In un luogo pubblico, comodo, una piattaforma per tutti. Una grande gradonata accessibile e abitabile, fulcro dell’allestimento dell’ex-Ansaldo.

La possibilità di vedere le mostre ospitate secondo prospettive diverse, da Slow down China ai Talents di Mercedes, ai cubi reinterpretati di Franke. Incroci, connessioni, sovrapposizioni, che ognuno sceglie posizionandosi nei diversi gradoni, creando il suo punto di vista. Possibilmente non da solo. Meet in Milano, un luogo d’incontro.

DETTAGLI
  • Progetto: Allestimento
  • Dimensione: 1.200 mq
  • Luogo: Milano
  • Anno: 2012
  • Team: Michele Brunello, Marco Brega (partners) con Angelo Renna e Salah El Din Fahmy
  • Cliente: RCS Media Group
  • Contractor: Laima
  • Graphic Design: Studio FM

 

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