Nuovi uffici giudiziari di Catania

Il progetto per la nuova sede degli uffici giudiziari di Catania, elaborato insieme a Progetto CMR, è stato sviluppato considerando in egual misura l’edificio e lo spazio pubblico da esso generato, instaurando così una relazione indissolubile tra le due parti ed il contesto urbano e paesaggistico.  Un waterfront cittadino inscritto tra il mare e l’Etna.  L’ impianto planivolumetrico a corte aperta riprende una tipologia edilizia tipica del centro storico catanese e la declina aprendosi però verso il paesaggio e sollevando parte del volume da terra. Ad una chiara composizione dei volumi corrisponde una distribuzione del programma studiata per essere estremamente funzionale in relazione alle necessità di efficienza, sicurezza e separazione dei flussi del pubblico da quelli degli addetti. Sfruttando l’orografia del sito sono realizzati gli spazi per le aule giudiziarie e i giardini terrazzati che degradano verso il mare. La spiccata integrazione del nuovo edificio con il paesaggio e con lo spazio pubblico, fa sì che l’esercizio della giustizia, pur mantenendo il suo profilo autorevole e istituzionale, venga spogliato degli aspetti più intimidatori ed esaltato nel suo valore civico e collettivo. 

L’isola del Lazzaretto Nuovo, oltre ad essere nel panorama culturale di Venezia un’importante sede museale, didattica e di ricerca, costituisce un punto di vista privilegiato sui diversi biotopi della laguna. Il progetto consiste nel creare un apparato segnaletico e informativo che vada a costituire il “Sentiero delle barene”, un percorso paesaggistico che ricalca l’antico camminamento di ronda attorno alle antiche mura. Il progetto, che parte dai supporti lignei e arriva allo studio dei contenuti grafici, mira a inserirsi nel paesaggio in maniera armonica e di rendere chiara e comprensibile l’esperienza di conoscenza per i visitatori.

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