Casa del Popolo

Il progetto di riqualifica dell’immobile prevede due possibili versioni: una conservativa e una innovativa. Entrambe le proposte hanno come obiettivo quello di cambiare la destinazione d’uso dell’edificio, da direzionale a ricettivo. Nell’opzione conservativa l’edificio pensato come uno studentato, ha 67 camere totali per ospitare 101 ospiti. Nell’opzione innovativa si ottengono 66 alloggi per 75 posti letto.

Il concept progettuale è basato sullo sviluppo di una nuova tipologia abitativa, un appartamento concepito tramite dieci elementi planimetrici aggregabili, che, combinato in modi diversi, genera tre tipologie differenti di edifici: torre, edificio in linea e casa unifamiliare. Gli appartamenti hanno una struttura basata su un modulo aggregato in base ai metri quadrati della tipologia. Quando gli appartamenti vengono aggregati, generano edifici nel rispetto dei seguenti valori: sostenibilità ed eco-compatibilità, massimizzazione della flessibilità dell’illuminazione naturale, economicità, presenza di spazi collettivi.

All’interno del programma d’interventi per la riqualificazione delle strutture del Centro Sportivo Angelo Moratti di Appiano Gentile, prende forma anche il progetto per il nuovo residence riservato ai giocatori e allo staff tecnico di FC Internazionale.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio strutturato in due corpi tra loro connessi.

L’intervento consente di liberare gli spazi all’interno degli edifici esistenti per la realizzazione di una serie aree dedicate ai media, agli sponsor e agli ospiti della società.

L’area ex ABB è uno dei tre grandi ambiti di trasformazione attualmente degradati nella città di Lodi. Di questi tre ambiti, l’ex ABB è l’unico ad essere contiguo alla stazione ferroviaria, oltre che il più vicino al centro storico della città, per questi motivi potrebbe divenire una importante nuova centralità, dedicata all’abitare nel verde.

Il Parco dell’Abitare di Lodi sarà dunque un nuovo quartiere in cui sperimentare i più avanzati sistemi legati alla sostenibilità e al basso consumo energetico, oltre che un nuovo organismo urbano.

Il volume pensato per l’edificio Tower presenta 15 piani residenziali, e si fonda su un concept architettonico che prevede la sovrapposizione di una serie di 16 plateau, quasi dei plan libre. La sagoma di ogni singolo piano cambia senza compromettere l’immagine dell’edificio studiato in modo da mantenere una forte relazione con l’ambiente esterno ed il contesto. Questa flessibilità distributiva è resa possibile dalle più avanzate tecnologie di costruzione e da una progettazione integrata in BIM fin dalle prime fasi di sviluppo del progetto.

In continuità con le riflessioni fatte durante la fase di masterplanning, riguardanti il dialogo con il contesto, lo studio dell’edificio denominato Maggiolina Gardens si basa su una strategia che prevede la scomposizione del volume dell’edificio in edifici più piccoli e una successiva sovrapposizione a scacchiera dei volumi.

La volumetria finale del Gardens si basa su un gioco di doppie altezze “percettive” che, sfalsate, minimizzano l’impatto in altezza privilegiando lo sviluppo e la percezione orizzontale. Sono stati studiati diversi tipi di tagli degli appartamenti a seconda delle esigenze, questa flessibilità e la differente profondità delle logge estende la zona living delle e genera giochi di piani e vuoti in facciata.

Casa Bosco è un progetto di moduli abitativi prefabbricati in legno, a basso costo e rapida realizzazione che presenta caratteristiche di edilizia a basso costo.

L’utilizzo estensivo del legno permette di attivare una intera filiera produttiva, che a Milano e nell’area milanese muove un sistema articolato di piccole e medie aziende. Il progetto prevede inoltre un protocollo di compensazione ambientale, che può attivare un ciclo produttivo e di consumo di energia a scarto.

A Vertical Forest è un libro in cui si parla del progetto che è diventato, ancor prima che fosse finito, uno degli edifici più emblematici di Milano. Un tentativo di introdurre un concetto per l’architettura che, fino ad ora, è stato completamente disconnesso: la biodiversità. Il Bosco Verticale non è solo un edificio abitabile da esseri umani, ma anche da altre creature come uccelli e insetti, che sono stati cacciati dalle nostre città dall’inarrestabile dominio del cemento.

Il masterplan di Maggiolina è un progetto di rigenerazione urbana che interviene tramite demolizione e ricostruzione su un area abbandonata, le ex tipografie de Il Giorno, andando a realizzare un parco residenziale.

Su oltre 10 mila metri quadrati di superficie, infatti, 7000 sono stati utilizzati come spazio verde.

I due edifici, Sky tower e Maggiolina Gardens, sono studiati con una combinazione di diverse unità tipologiche in forte rapporto con l’esterno volto ad ottenere una sensazione di apertura dello spazio, luminosità e comfort ambientale.

Le aree agricole hanno assunto oggi un’importanza inedita rispetto al passato: sono contenitore di risorse naturali, tessuto di connessione ecologica, spazio nel quale realizzare una crescita qualitativa della società e uno sviluppo equilibrato del territorio.

La proposta di riqualificazione agricola e ambientale di Borgo Canali è il primo caso studio della provincia di Reggio Emilia e prevede la costruzione di alcune unità abitative di alta qualità realizzate con tecniche avanzate di prefabbricazione, sistemi di compensazione ecologica e produzione a basse emissioni.

 

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